martedì 14 settembre 2010

Riorganizzazione scolastica

La Giunta Comunale ha confermato la volontà di riorganizzare (nell’anno 2012/13) il sistema scolastico territoriale con la creazione di Istituti Comprensivi “verticali” (che comprendono la scuola primaria e secondaria di primo grado), ed ha avviato un tavolo tecnico di confronto con Organismi Collegiali, Dirigenze, Uffico Scolastico e Sindacati.
A Maggio si è svolto un incontro pubblico sull’argomento nel quale l’Assessore Iodice non ha convinto i Cittadini: molte sono state le preoccupazioni espresse dai genitori e le resistenze da parte del corpo insegnanti.
Il periodo non è favorevole in quanto sono in corso altri cambiamenti nel modo scolastico. Le leggi nazionali, volte al risparmio, hanno ripercussioni anche a livello locale. I dirigenti di Dalmine hanno doppi incarichi (Calchi a Verdello, Galli a Scanzorosciate), vi è una riduzione del numero di insegnanti non di ruolo, non vengono nominati gli insegnanti per le supplenze brevi, il tempo pieno è stato trasformato in tempo prolungato.
Altre sono le priorità per le quali la giunta si dovrebbe spendere, pensiamo ad esempio alla mancanza di spazi ed attrezzature o alla mensa organizzata per turni.
Tutto questo non rende il momento favorevole per attuare un cambiamento importante come la verticalizzazione, anche perché è probabile che l’Amministrazione intenda attuarlo a costo zero per il Comune, mentre è ragionevole pensare che siano necessarie adeguate risorse finanziarie per avere dei risultati significativi e razionali.
D’altro canto vogliamo anche indicare quelli che sono gli aspetti positivi che la riorganizzazione potrebbe introdurre: una possibilità più ampia di offerta formativa con Dirigenze dalle diverse visioni e progettualità; la possibilità di scegliere un orario scolastico più consono alle esigenze degli studenti e della famiglia (alle elementari oggi abbiamo un’unica organizzazione dell’orario distribuito su 5 giorni); maggior stimolo per la scuola al miglioramento derivante dalla “competizione” sul territorio; un maggior confronto tra insegnanti della scuola primarie e secondaria che essendo parte di un unico istituto potranno condividere meglio i progetti, creando continuità ed una migliore pianificazione; in ultimo la trasformazione come strumento di unione tra i quartieri per la realizzazione di una città vera attraverso la scelta più consapevole della scuola e non unicamente secondo un criterio di vicinanza.
In conclusione vediamo cosa nel concreto l’Amministrazione ha da proporre con il tavolo istituito (ci possono essere altre soluzioni oltre a quella che l’assessore ha sommariamente esposto nell’assemblea pubblica, con tempi e modi di realizzazione diversi), valuteremo quindi i pro ed i contro ed in base all’opinione che ci faremo stabiliremo la nostra azione di contrasto o di sostegno alla riorganizzazione scolastica.

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