sabato 28 maggio 2011

Un 2010 in negativo



L'amministrazione ha esposto durante l'ultimo consiglio comunale l'operato del 2010, il primo interamente a guida PDL e Lega: il giudizio è negativo.

Nell'attesa di un piano del traffico che affronti il grave problema della viabilità, si varano i parcheggi a pagamento che hanno reso fastidiosa la sosta breve in centro e congestionato altre vie a discapito dei residenti, quando il parcheggio dell'Università rimane invece per metà inutilizzato.

La sicurezza viene affrontata con annunci di iniziative marginali come la presenza della polizia locale sugli autobus mentre la città è spesso al buio, l'uscita e l'entrata da scuola potrebbe essere più sicura e circolare a piedi e in bicicletta rimane difficoltoso.

Sulla gestione dei rifiuti si è adagiata sui risultati del passato e non si pone nuovi e ambiziosi obbiettivi, che potrebbero portare alla riduzione della tassa sui rifiuti e che sono possibili perché altri comuni li hanno raggiunti.

Sull'ambiente si va al traino di progetti secondari di Agenda21 locale mentre proposte più importanti rimangono disattese: il fotovoltaico sugli edifici pubblici, la definizione di un regolamento edilizio con una convinta prescrizione in materia di sostenibilità ambientale e prestazioni energetiche. L'adesione al patto dei Sindaci per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica sembra avvenuta come passo obbligato e come un compito da svolgere senza convinzione.

E' stato presentato il documento di piano con le intenzioni in merito al governo del territorio, si garantiscono i diritti acquisiti ma, a parte timidi miglioramenti rispetto all'attuale piano regolatore, nella sostanza viene conferma una colata di cemento che non corrisponde alle promesse della campagna elettorale. Devono essere ancora presentati i documenti che fissano le regole e i servizi, più importanti perché prescrittivi e non solo di indirizzo: la speranza è che ne emerga una impronta più coraggiosa.

Molti degli spazi rimangono inutilizzati invece di essere destinati all'uso: è il caso del nuovo edificio comunale di viale Marconi con conseguenze economiche negative, oppure dell'edificio che fino al Settembre scorso era ex-scuola materna San Filippo Neri che è stato chiesto da associazioni di volontariato.

Sorvoliamo sulle opere dove c'è un nulla di fatto, opere come il palazzetto dello sport potrebbero essere finanziate a costo zero con un progetto credibile.

Sulla cultura c'è vitalità ma ancora insufficiente attenzione alla fascia giovanile dai 13 ai 18 anni.

Nello sport l'amministrazione non decide e lascia soli gli operatori, il risultato è lo stallo e la confusione.

Sui servizi, dopo la stretta sulle tariffe, c'è una sostanziale continuità.

Naturalmente il patto di stabilità vincola in modo fastidioso la possibilità di spesa e l'operato dell'amministrazione, la nota positiva è che la gestione rigorosa dei conti ha portato ad un bilancio economico e finanziario che ci mette al riparo dalle sanzioni previste dal mancato rispetto del patto di stabilità.

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