sabato 12 febbraio 2011

Sul casello il cerino in mano agli enti locali

Con una lettera all'Eco di Bergamo pubblicata oggi in merito alla realizzazione del nuovo casello di Dalmine, Autostrade per l'Italia mette il cerino nelle mani degli enti locali, di ANAS e del Ministero per le Infrastrutture ed i Trasporti.
Le Autostrade confermano che "al crearsi dei presupposti per la realizzazione l'Anas, d'intesa col Ministero, potrà richiedere ad Autostrade lo sviluppo della progettazione e la valutazione congiunta dell'inserimento dell'opera nei programmi di convenzione".
In sostanza ribadiscono ciò che è nella natura delle cose, Ministero ed ANAS ci dicano cosa fare e coi soldi che ci sono lo facciamo.
Poi passano la palla agli enti locali in relazione ad aspetti da chiarire, perché nel dare la disponibilità allo "sviluppo di nuove soluzioni progettuali del casello per ottimizzare l'impegno di risorse rispetto al progetto originale, e attualizzarne l'impostazione" le Autostrade indicano come necessari dei chiarimenti sulle opere infrastrutturali in corso di definizione da parte degli enti locali e la disponibilità dei relativi dati di traffico previsti. Su questo aspetto l'ente chiamato in causa sembra la Provincia, che di recente ha approvato il progetto definitivo per il tratto da Zanica a Stezzano della Tangenziale sud.
Anche su questo ci aspettiamo chiarimenti nel prossimo consiglio comunale quando il Sindaco riferirà in risposta alla nostra interrogazione.

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