Nell'ultimo consiglio comunale ho avuto netta l'impressione che questa maggioranza Lega/PDL non abbia le idee chiare, che non si ponga obbiettivi raggiungibili, che annunci i problemi senza però prenderne atto veramente per attuare le adeguate contromisure, che di conseguenza sia rassegnata di fronte alle difficoltà che invece non mancano all'appuntamento e presentano il conto.
Non vi è dubbio che siano chiamati ad affrontare un periodo difficile, il patto di stabilità ulteriormente inasprito per far quadrare i conti di Roma e che mette vincoli alla spesa degli enti locali; la crisi che non consente l'alienazione dei beni del comune nemmeno a prezzo di svendita; ma questo vale per tutte le amministrazioni d'Italia.
L'ho affermato in Consiglio Comunale ed ho potuto osservare dei fatti a supporto.
Il patto di stabilità e la crisi economica non erano una novità quando in Aprile la maggioranza ha presentato il piano programmatico per il 2010 e il piano delle opere . Oggi delle opere a piano per il 2010 non è stato iniziato nulla, ciò significa che quel piano era del tutto irrealizzabile per l'Amministrazione. In quell'occasione avevo presentato un emendamento per chiedere di anticipare le manutenzioni straordinarie delle scuole, ma l'Assessore Bolognini aveva risposto che era impossibile perché era ancora in corso la ricognizione da perte di GESECO delle esigenze, perciò era stata data priorità alla sistemazione degli alloggi ERP (edilizia residenziale pubblica) finalizzata alle alienazioni.
Nell'ultimo consiglio ho nuovamente chiesto dello stato di avanzamento rispetto alla manutenzione delle scuole e se, viste le difficoltà nel reperire i fondi per le opere, fosse stato stilato un piano delle priorità. Mi è stato risposto che non c'è un piano delle priorità perché tanto non ci sono i soldi.
Aggiungiamo le affermazioni del Sindaco sull'oltre 1 milione di euro che il Comune incasserà da REA, per l'esito favorevole della causa per il mancato pagamento di parte delle royalty, nelle quali dice che purtroppo non si potranno spendere.
L'immagine che ritorna non è certo quella di una Amministrazione pronta ad affrontare gli eventi ed a cogliere le opportunità, per ora abbiamo sentito molte parole ma visto pochi fatti.
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