Ecco la traccia dell'intervento.
Ritengo sia importante svolgere insieme una riflessione a proposito di governo del territorio prendendo spunto dalla verifica degli equilibri di bilancio oggetto della discussione, lo facciamo iniziando con il puntualizzare tre fatti:
- è andata deserta la vendita del lotto di via brigata alpini iscritta nella previsione di bilancio come entrate per 1.200.000 euro circa;
- le entrate da oneri di urbanizzazione risultano dimezzate rispetto alla previsione iniziale e quindi inferiori di 750.000 euro, la maggior parte di questi soldi sono destinati a coprire spese di investimento mentre il restante spese correnti;
- la nuova amministrazione conferma nella verifica per l'esercizio in corso l'impostazione data della precedente Amministrazione
Partendo da questi elementi è opportuno a questo punto aggiungere le seguenti considerazioni:
- certamente questi fatti sono in relazione alla situazione economica generale ed in particolare con la fase di recessione dell'edilizia, tuttavia questo evidenzia che la scelta del finanziamento riconducibile a vendite ed oneri è soggetta a variazioni difficilmente prevedibili; di conseguenza cresce il rischio di errore e la difficoltà di programmazione da parte dell'Amministrazione; a tali variazioni, se di segno negativo e consistenti è difficile reagire attraverso azioni correttive, in altre parole, se si esclude la riduzione dei servizi o l'aumento delle tasse ci si trova senza una alternativa nell'immediato; tanto è vero che si procederà alla vendita del terreno di Sabbio ad un prezzo inferiore
- il territorio ha una estensione finita e pertanto prima o poi non sarà più possibile vendere perché non ci sarà più nulla da vendere; per contro l'espansione urbanistica conseguente alle nuove edificazioni, a parità di servizi erogati, aumenta l'aggravio sul bilancio comunale
- non è ragionevole pensare che qualsiasi Amministrazione possa per sempre fornire servizi, coprire le spese e i costi delle opere finanziandoli anche solo in parte con la vendita delle proprietà e con le entrate da oneri e contributi di costruzione
- nel passato tutto ciò ha avuto senso perché vi era ampia disponibilità di terra e la fase storica richiedeva di facilitare l'espansione urbanistica, ma è da tempo che la situazione è cambiata
- la crescente capacità di collegamento verso Milano, e quindi di mobilità, forse sarà un ulteriore fattore di intensificazione della richiesta di urbanizzazione e costituirà perciò in tal senso una pressione alla quale si dovrà dare una risposta adeguata in termini di contenimento o di indirizzo
Inoltre:
- le principali forze politiche in campagna elettorale si sono impegnate a limitare il consumo di territorio, il primo slogan dell'allora candidato Sindaco Terzi era "MENO CEMENTO - il piano regolatore prevede un eccesso di cementificazione ... ci impegniamo nell'adozione di un Piano di Governo del Territorio e di un Piano di Zona che consentano uno sviluppo urbano armonico", il programma del candidato Frazzini che abbiamo sostenuto recitava "Piano di Governo del Territorio ispirato ad uno sviluppo equilibrato e minimamente invasivo e ad un consumo limitato del territorio";
- le aspettative della cittadinanza non sempre sono scontate, ovvero che non dobbiamo avere la presunzione di conoscerle a priori
- i prossimi passi della vita amministrativa del Comune prevedono nel brevissimo la stesura del nuovo Piano di Governo del Territorio ed una nuova Programmazione
In ragione di tutto ciò a nostro parere la situazione impone
- l'assunzione di responsabilità da parte di tutti, ciascuno nel proprio ruolo chi di maggioranza chi di minoranza, per un vero impegno nella gestione del territorio che sia frutto in primo luogo dell'indicazione di una nuova visione che liberi il Comune di Dalmine dalla schiavitù dei bilanci dipendenti dalle vendite e dagli oneri di urbanizzazione, e successivamente dall'individuazione delle soluzioni necessarie all'attuazione della nuova idea
- avviare un percorso secondo il quale le decisioni vengano prese con la condivisione della cittadinanza, che derivi dalla presa di coscienza delle conseguenze che le scelte di oggi avranno nel futuro
Da parte nostra:
- ci auguriamo che si prenda atto di tutto questo, che a noi appare evidente, e che a ciò seguano azioni concrete
- siamo pronti, se ci verrà richiesto, ad assumerci la responsabilità di contribuire con le idee che abbiamo ad intraprendere questa nuova direzione, individuando soluzioni che superino le difficoltà ed incontrino le aspettative dei Cittadini
- siamo convinti che occorra agire subito perché in futuro saremo comunque costretti e per ogni anno che sarà passato l'impresa sarà più ardua; non è irrilevante il fatto che l'amministrazione appena insediata ha il tempo necessario avanti a sé
- in ultimo va detto che quello che ci muove è che sentiamo come un obbligo nei confronti delle generazioni future consegnare un territorio degno di essere chiamato tale e speriamo che sia lo stesso per voi
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