sabato 24 ottobre 2009

Interventi anti crisi

Nella seduta consiliare in adunanza aperta è stato approvato il documento presentato all'ordine del giorno, redatto dai Sindaci dei Comuni della zona e relativo agli interventi anti crisi.



Di seguito riporto la traccia del mio intervento in consiglio.
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Prima di entrare nel merito della discussione sulla crisi occupazionale a Dalmine è necessaria una premessa.
  • la crisi finanziaria, poi diventata economica, come prevedibile, presenta il conto in termini occupazionali; il conto è ancor più pesante perché il governo Berlusconi fino a ieri ha negato la crisi e di conseguenza non ha fatto quasi niente per non smentire se stesso.
  • in questi giorni i massimi rappresentanti del governo, nelle persone di Tremonti e Berlusconi, cantano le lodi del posto fisso come valore, si fanno beffa dei molti lavoratori che proprio oggi lo vedono minacciato o lo hanno perso, molti altri invece lo possono solo sognare da una situazione di precariato cronico; appare evidente che sono mossi da un intento puramente propagandistico e volto a coprire le loro responsabilità, dal momento che in passato non hanno fatto nulla in tal senso, tanto è vero che nessuno gli crede.
  • il governo di fronte alla crisi spende i soldi per inutili e faraoniche opere come lo stretto di Messina con il solo risultato che andranno una volta di più ad arricchire la mafia; stringe accordi e avvia un piano per il rilancio di una tecnologia obsoleta come quelle delle centrali nucleari quando la UE con il VII° programma europeo ha stanziato 54 miliardi di euro per il maggior piano di promozione della ricerca al mondo.
Ho ritenuto doveroso questo breve cenno all'inadeguatezza del governo Berlusconi nell'affrontare la crisi e nel progettare un futuro credibile che aggrava nei fatti la situazione di svantaggio italiana.

IdV, oltre ad esprime la solidarietà verso i lavoratori che rischiano il posto di lavoro, è presente con iniziative concrete:
  1. la partecipazione di Antonio Di Pietro alla recente manifestazine della FIOM a Milano per portare all'attenzione dei media e delle istituzioni nazionali i problemi del lavoro e dell'occupazione
  2. l'importante evento che sta organizzando Maurizio Zipponi responsabile del dipartimento lavoro e welfare di IdV, che si terrà probabilmente a Dalmine il 12 Novembre ed al quale parteciparanno Istituzioni territoriali, organizzazioni sindacali ed associazioni datoriali
  3. l'impegno dei nostri parlamentari a Roma e dei nostri consiglieri Spada e Zamponi, in Provincia ed in Regione, per collaborare su iniziative credibili di queste istituzioni
  4. un programma presentato alla festa nazionale di Vasto, oscurato dalle televisioni, che in previsione della crisi mette al primo punto le tematiche del lavoro (ricorso a contratti di solidarietà, raddoppio della cassa integrazione da 52 a 104 settimane, estensione degli ammortizzatori sociali anche a chi non ne ha diritto come i precari, recupero dell'evasione fiscale per ridurre le tasse sui lavoratori, fissare un tetto massimo a retribuzioni di manager di aziende pubbliche o che ricevono aiuti dallo stato, ed altro ancora)

La crisi occupazionale non riguarda solo tenaris Dalmine ma anche moltissime aziende di indotto, altre come il maglificio e altre ancora dove gli ammortizzatori sociali trovano anche minor applicazione.

E' certo che il problema occupazionale di queste dimensioni non può essere risolto da una amministrazione comunale qualunque essa sia. E' altrettanto certo che politiche amministrative lungimiranti ed illuminate dovrebbero tener conto dei cambiamenti della società e dell'economia.

La situazione impone a ciascuno, nel proprio ruolo e con il proprio mandato, di:
  • agire in fretta, per colmare quanto possibile il ritardo accumulato dagli errori commessi di cui ho fatto cenno in precedenza
  • agire di concerto per massimizzare l'efficacia di un piano di interventi su Comuni, Provincia e Regione, come giustamente proposto dal senatore Carrara nella sua lettera di appello per la "costituzione di un tavolo che affronti la crisi occupazionale"
  • agire davvero, come ha detto l'On Cimadoro abbandonando il finanziamento di opere quali lo stretto di Messina per dirottare i fondi al finanziamento di interventi ben più utili e concreti a contrasto della crisi, per la salvaguardia dell'occupazione per il rilancio dell'economia

Dalla stampa ho letto le parole di un alto funzionario di una importante banca del territorio che dichiarava la disponibilità di soldi a livello locale; ma elargiti con difficoltà per le strette sul rischio e legate a BASILEA2; quindi i soldi nelle banche ci sono, si tratta di individuare progetti credibili

Occorre cogliere i migliori e fattibili suggerimenti scaturiti e che scaturiranno dal consulto e decidere concretamente ad alleviare i problemi che presto si presenteranno alle numerose famiglie colpite dagli effetti della crisi.
Ad esempio possono essere di aiuto iniziative quali:
  • l'istituzione di un fondo di solidarietà
  • esenzione temporanea da rifiuti, mensa, rette asilo, ecc
Positivi sono quindi quelli elaborati dai Sindaci dalle zona e riporati all'ordine del giorno, ma non basta.

Serve anche fare nostre le buone inziative di altri, come ad esempio quella dell'isola bergamasca che ha attivato una task force anti crisi per le imprese artigiane fornendo un "manager a tempo" per consulenze sull'organizzazione aziendale, sulla cura del prodotto,su come entrare nel mercato.

Occorre più ancora che ciascuno dia il proprio apporto in termini propositivi, solo a titolo di esempio, visto che in questi giorni è alla partenza il piano casa, lo si potrebbe raddoppiare; a tutti coloro che eseguono opere edilizie in sostituzione o ristrutturazione ma nel rispetto dei regolamenti edilizi comunali unitamente al conseguimento di un significativo efficientamento energetico si potrebbe riconoscere lo sconto del 20% su oneri di urbanizzazione e costi di costruzione uniti allo storno di una o più annualità di tassa sui rifiuti.

Questa è una proposta fatta per stimolare ciascuno a portare la propria per attivare un soggetto a cui affidare il compito di svolgere la regia per lo sviluppo di quelle ritenute valide e la conseguente attuazione.

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