giovedì 15 ottobre 2009

La delibera sul "piano casa"

Nel consiglio comunale di Martedì scorso si è discusso e deliberato in merito all'APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE N. 13 DEL 16 LUGLIO 2009, quella conosciuta come "PIANO CASA".
La legge non ci piace perché prevede la possibilità di interventi edilizi con aumenti consisitenti di volumetrie ma operati in deroga ai regolamenti definiti negli strumenti urbanistici comunali vigenti. Nasce a carattere finanziario e con l'intento di rilanciare il comparto dell'edilizia e contrastare la crisi economica; se possiamo condividere l'obbiettivo pensiamo che altre dovevano essere le scelte di indirizzo per evitare l'ennesimo fastidioso svilimento delle regole.
Aggiungiamo anche il fatto non secondario che, se da una parte la legge consente di non rispettare i regolamenti edilizi comunali, dall'altra carica il comune dei costi del rilancio imponendo sconti su oneri di urbanizzazione e costi di costruzione. In barba all'autonomia degli enti locali.
Il testo della legge regionale ha anche degli aspetti positivi introducendo in alcuni casi obblighi di efficientamento energetico, riqualificazione degli edifici ed equipaggiamento arboreo.

Detto questo la legge c'è ed il Comune è stato chiamato a deliberare: su quali aree del territorio non trova applicazione la legge (mettendole in salvo dagli aumenti di volume) o prescriverne le modalità di applicazione, con quale riduzione degli oneri di urbanizzazione e dei contributi di costo di costruzione.

Come IdV pensiamo che le scelte contenute nella delibera vadano nella giusta direzione e sono nella sostanza condivisibili:
  • esclusi i centri storici, i nuclei di antica formazione, gli isolati tipologicamente rilevanti (edifici di stampo razionalista, quartiere delle ville e della baggina), le aree destinate all'agricoltura, aree soggette a piani attuativi, le aree a destinazione produttiva
  • dotare le realizzazioni di parcheggi pertinenziali
  • fornire dotazione di verde drenante pari nel complesso del lotto al 30%
  • riduzioni su oneri e costi di costruzione pari al 10% sulla prima casa e 5% gli altri
  • i progetti devono rispettare i caratteri dell'architettura e del paesaggio e sono sottoposti al parere della commissione per il paesaggio
Più di questo significava da parte della maggioranza disconoscere la legge.
Il vodo dell'IdV è stato a favore.





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