Buon anno!
Buon anno a tutti voi e a tutti noi che, in questi cinque anni di legislatura,abbiamo tenuto sveglia la coscienza civile all’interno del Parlamento. Prima con Berlusconi e poi con Monti, abbiamo assistito a dei governi che hanno cercato di far quadrare i conti, peraltro senza riuscirci, facendo pagare il conto ai più onesti e ai più deboli, aumentando le tasse, la disoccupazione e la disuguaglianza sociale. E’ necessario, quindi,costruire le condizioni per un anno migliore.
Per questa ragione, noi dell’Italia dei Valori, abbiamo deciso di unire le nostre forze con tutti voi, con quanti hanno capito come stanno in realtà le cose e non vogliono più farsi prendere in giro. Monti, che è stato nominato senatore a vita, che avrebbe dovuto fare l’arbitro e occuparsi di rimettere in sesto il Paese, ha rimesso a posto il sistema bancario, il sistema dei poteri forti, dei signori del Vaticano, dei banchieri d’Europa e ha indebolito il mondo del lavoro con la riforma Fornero.
A tutto questo possiamo mettere la parola fine nel prossimo anno. Andremo a votare e la parola, finalmente, passerà ai cittadini. Noi dell’Italia dei Valori non vogliamo perdere l’occasione per unire le nostre forze e i nostri sforzi con tutti coloro che ci stanno. Abbiamo chiesto ad Antonio Ingroia di candidarsi, una persona che, come me ai tempi di Mani Pulite, ha condotto una lotta su un tema vero che riguarda il nostro Paese: la mafia che è entrata dentro le istituzioni e si è fatta Stato. Ingroia ha istruito un processo contro gli uomini dei massimi vertici delle istituzioni collusi con il sistema mafioso.
Quando io ho fatto Mani Pulite hanno addebitato a me la colpa di aver scoperto il sistema delle tangenti, invece di prendersela con chi, nella Prima Repubblica, rubava. Lui è stato mandato in Guatemala e hanno risolto il problema prima.
Insieme con Ingroia, noi dell’Italia dei Valori abbiamo deciso di rivolgerci a tutta la società civile, ai movimenti, alle associazioni, a tutti voi che non volete più farvi prendere in giro, soprattutto dal montismo in loden, che predica bene e razzola male. Che vi racconta che tutto va bene, Madama la marchesa, mentre, di fatto, l’anno prossimo ci prospetta più tasse, più disoccupazione, più diseguaglianza sociale.
E ci dispiace che ad appoggiarlo siano stati, in questi anni, partiti che si professavano progressisti e che, invece, hanno appoggiato la riforma Fornero, che manda a casa i lavoratori anche quando sono licenziati illegittimamente.
Nel simbolo della lista, a cui abbiamo aderito, sono racchiuse tutte le nostre battaglie. Il Quarto Stato: quello dei lavoratori. Il richiamo a Ingroia: la lotta per la trasparenza nelle istituzioni che non siano conniventi con la mafia. E, soprattutto, il nome: ‘Rivoluzione civile’. Una rivoluzione che non facciamo con il mattarello, ma con l’esercizio del diritto di voto.
L’Italia dei Valori, insieme alle associazioni, ai movimenti e a personalità della società civile, si presenterà alle prossime elezioni sotto il simbolo della Rivoluzione civile, con un candidato premier, Antonio Ingroia, che ha dimostrato di saper fare il suo dovere con la schiena dritta e con un riferimento all’Italia dei Valori che ha avuto il coraggio, l’umiltà e la responsabilità di mettersi insieme a quanti, come noi e con noi, si sono opposti, dentro e fuori il Parlamento, a queste politiche del capitalismo medievale che ha ridotto in schiavitù le masse e creato privilegi per pochi eletti.
Se ci date una mano sarà un buon anno per tutti noi e per tutti voi. Un anno di Rivoluzione civile.
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