venerdì 2 novembre 2012
SERVITEC in liquidazione. Al POINT Bergamo Sviluppo
All'ultimo consiglio comunale è stata sancita la liquidazione di SERVITEC, a proprietà pubblica e privata. Insediata al POINT c'è il parco teconologico per le piccole e medie imprese BERGAMO SVILUPPO della camera di commercio di Bergamo.
E' l'epilogo di una società che avrebbe dovuto realizzare quello che inizialmente era un valido progetto.
Secondo Maria Teresa Azzola attuale presidente di SERVITEC i motivi della liquidazione sono da ricercare nella progressiva perdita dello scopo dell'azienda, supportare l'innovazione e il trasferimento tecnologico alle imprese, sostituito in gran parte da una attività di gestione degli spazi e l'erogazione di servizi in concorrenza con le imprese, e nella lievitazione dei costi.
In qualità di rappresentante dei cittadini di Dalmine ho chiesto dove fosse la proprietà, tra cui in minima parte c'era anche il comune di Dalmine, quando lo scopo di SERVITEC veniva abbandonato e quando i costi lievitavano?
Nel frattempo da cittadini abbiamo dovuto nel tempo essere spettatori del tentativo del kilometro rosso di integrare la SERVITEC, sposato entusiasticamente dal Sindaco di Dalmine C.Terzi, del tentativo della Compagia delle Opere di chiudere la SERVITEC, di avvicendamenti della dirigenza spiegati ai cittadini in modo ridicolo; mentre le imprese non hanno potuto beneficiare di un adeguato sostegno per l'innovazione.
Cristiano Arrigoni direttore di Bergamo Sviluppo assicura che, con la focalizzazione della Camera di commercio, ci sarà una maggior efficacia per innovazione, trasferimento tecnologico, internazionalizzazione, che si aggiungono ai servizi erogati da quella che era Bergamo Formazione.
Maria Teresa Azzola ha dichiarato che la camera di commercio sta valutando il ricollocamento del personale dipendente in Bergamo Sviluppo, ad eccezione dei dirigenti, in tal senso ha preso un impegno di fronte al consiglio.
Quanto ai rapporti con il kilometro rosso assicurano che i due parchi tecnologici, pur essendo così vicini, si rivolgono a soggetti diversi, e che ci saranno collaborazioni solo su progetti.
Sarà così?
Vedremo. Ciò che è certo è che la camera di commercio, il principale azionista di SERVITEC, oggi ne chiede la liquidazione; al comune di Dalmine non si è mai veramente discusso dei problemi di SERVITEC salvo poi portare al voto la ratifica, di nessuna reale rilevanza, di decisioni già prese, su proprietà anche pubbliche ed anche dei Cittadini di Dalmine, seppur marginali quanto a partecipazione azionaria, non per importanza però vista la presenza del point.
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Correggetemi se sbaglio, ma...
RispondiEliminaNon mi è parso di capire, in quella sede, che il personale Servitec verrà ricollocato in Bergamo Sviluppo...
due persone sono state ricollocate le altre verranno licenziate. La verità è l'accanimento di Malvestiti contro il dott Sestini: la Servitec è da 16 anni che svolge servizi ad alto contenuto tecnologici con il benestare di Confindustria. Inoltre le società gestite sono numerose: Bergamo fiera nuova, ateneo Bg, geseco etc.
EliminaL'università è cresciuta grazie a Servitec che ha creato e gestito ateneo Bg. L'università era in grande difficoltà: ora ha voluto la chiusura di Servitec per da un lato avere le aree destinate al point e dall'altra prendere i finanziamenti da Bg sviluppo per corsi e seminari avulsi d'innovazione ma che diffondono la conoscenza. A tale proposito basta essere laureati: è uno spreco l'accordo Malvestiti-Paleari. I prof.ri devono insegnare o fare i dirigenti?
La Geseco ora è amministrata da prof.ri!
All'epoca il dott Testa fu cacciato in modo assurdo dalla Lega guidata da Terzi: un uomo con bagaglio di conoscenze e posizioni buttato fuori dalla mattina alla sera. Lega Pdl non fanno gli interessi di Dalmine. I servizi di Servitec non saranno più erogati e non è vero che la società ha cambiato missione. Società liquida, nel 2009 in utile con spazi al completo. Dal 2009 in poi il management di Malvestiti nè ha consacrato la sua chiusura per favorire Bg formazione e l'università. L'area della centrale venduta per una miseria, l'università ha speso per l'edificio giallo 5 mln di €: edificio non necessario.
Azzola Arrigoni hanno fatto di tutto per distruggere i servizi e le gestioni di Servitec; per non parlare della crescita di abbandoni vs km rosso. Il km rosso non ha in essere una società come Servitec: Servitec unica nel genere in Italia. Dott Sestini ha avuto una idea illuminante e valorizzante per la provincia di Bergamo.
Occorreva fondere Servitec con Tecnodal accorpare Bg formazione e creare il point 2. Bg, Dalmine e prov potevano contare su una realtà unica che poteva anche gestire le aree del km rosso. Invece così si sono favorite le istituzioni per un trasferimento di ricchezze. Va ricordato che i soldi camerali sono delle imprese e non della università. Vergogna Malvestiti torna a fare il commerciante. Auspichiamo il ritorno di Sestini un industriale di altissimo spessore e contenuto.
Per quanto riguarda il personale è necessaria una precisazione sul primo testo del post, Maria Teresa Azzola ha dichiarato che la camera di commercio sta valutando il ricollocamento del personale dipendente, in tal senso mi sembra abbia preso un impegno di fronte al consiglio.
EliminaGent.mo Dott V. Orlando,
RispondiEliminaLa contatto in merito alla vicenda "Servitec": ho saputo della possibilità di conoscere e di commentare la vicenda Servitec da mio figlio simpatizzante Italia dei Valori e assiduo frequentatore di Twitter. Sono un imprenditore bergamasco che da dieci anni si avvale dei servizi offerti da Servitec. In questo momento sono preoccupato della continuità del servizio offerto in quanto alcuni servizi sono difficili da riscontrare sul territorio.
Questa situazione mi lascia perplesso in quanto avendo seguito la vicenda dalle pagine dell'Eco di Bergamo si parlava di conglobare le società in una unica e di conseguenza non mi sono mai posto il problema della perdita dei servizi da me acquistati.
In particolare nella dichiarazione della sig.ra Azzola non capisco il parziale ricollocamento del personale dipendente in Bergamo Sviluppo, ad eccezione dei dirigenti.
Se Servitec viene conglobata in Bergamo Sviluppo che rappresenta la continuità delle società Servitec, Bergamo formazione e Assist non comprendo le motivazioni del mancato ricollocamento dirigenziale.
Credo che la vicenda sia dai contorni poco chiari e confido in un vostro intervento. Cordialmente.
I commenti sul sito, così come le e-mail che ricevo, sono interessanti perché esprimono opinioni e punti di vista, nuovi ma spesso anche contrastanti; in forma anonima sono di scarsa utilità perché, non conoscendo chi parla, è difficile valutarne l'attendibilità e le motivazioni.
RispondiEliminaSe volete mettervi in contatto con me trovate i riferimenti su questo sito.
In Italia se sei anonimo o identificabile le questioni a livello politico non cambiano:
Eliminaè una vergogna.
Solo i numeri non mentono: sfogliando L'Eco di Bergamo/ La Rassegna si vede che i ricavi della società Servitec sono in crescita fino a raggiungere nell'anno 2009 il risultato di più di 3 MLN di € con un risultato di esercizio di circa 150 mila €.
Gli spazi al POINT sono al completo e la società è liquida ed i servizi d'innovazione sono utili e graditi nel panorama industriale.
Dopodiché i vertici della camera di commercio e in Servitec cambiano e la società risulta non più necessaria.
Credo che i post precedenti e in generale le informazioni che vengono diffuse dalla stampa possono fare riflettere ed ognuno può giungere alle proprie conclusioni.
Il Comune di Dalmine è amministrato male e Dalmine ha perso un'opportunità che difficilmente si ripresenterà.
Cordialmente.In Italia se sei anonimo o identificabile le questioni a livello politico non cambiano:
è una vergogna.
Solo i numeri non mentono: sfogliando L'Eco di Bergamo/ La Rassegna si vede che i ricavi della società Servitec sono in crescita fino a raggiungere nell'anno 2009 il risultato di più di 3 MLN di € con un risultato di esercizio di circa 150 mila €.
Gli spazi al POINT sono al completo e la società è liquida ed i servizi d'innovazione sono utili e graditi nel panorama industriale.
Dopodiché i vertici della camera di commercio e in Servitec cambiano e la società risulta non più necessaria.
Credo che i post precedenti e in generale le informazioni che vengono diffuse dalla stampa possono fare riflettere ed ognuno può giungere alle proprie conclusioni.
Il Comune di Dalmine è amministrato male e Dalmine ha perso un'opportunità che difficilmente si ripresenterà.
Cordialmente.