L'Italia dei
Valori vive un momento difficile ma non si fa addomesticare.
I
problemi ed i difetti, che ci sono e talvolta sono molto gravi come ad esempio
nel caso del Lazio, vengono enfatizzati molto più di quelli degli altri perché
IdV si distingue ed è scomodo all'interno delle istituzioni.
Il partito
reagisce per migliorarsi: chi ha agito nell'illegalità viene allontanato,
agli errori si cerca di porre rimedio con azioni correttive per la selezione
delle candidature, con l'assemblea che si terrà in Dicembre il partito si
aprirà ancora più che in passato.
Il progetto
politico di idv è più attuale che mai: siamo
stati vera opposizione al governo scellerato di Berlusconi; abbiamo promosso
referendum - per la legalità e contro la casta, per l'acqua e contro il
nucleare - che i cittadini volevano mentre il parlamento no; caduto Berlusconi
avremmo voluto andare al voto insieme al centrosinistra per fare una politica
riformista e solidale, contro il liberismo che in questi venti anni ha prodotto
la gravissima situazione attuale; abbiamo invece dovuto dare fiducia al governo
Monti sulla base di promesse di risanamento dei conti con interventi equi, che
alla prova dei fatti non sono state mantenute, il governo ha evitato
temporaneamente il default e riabilitato l'immagine dell'Italia nel mondo, ma
non ha risolto i problemi.
Noi continuiamo
con coerenza una politica che vuole governare il paese dalla parte dei
cittadini, insieme a chi tra le altre organizzazioni politiche la condivide
veramente, una politica assennata ed ispirata dalla giustizia, che non sia
sempre a discapito dei cittadini meno abbienti ed al servizio degli interessi
di pochi; ci opponiamo allo smantellamento dello stato sociale operato anche
dal governo Monti; chiediamo che sia fatta luce sui legami tra stato e mafia
perché vogliamo vivere in un paese normale.
Superiamo le
difficoltà e continuiamo con il nostro impegno con il partito e a Dalmine,
perché crediamo che sia per il bene di tutti, esprimiamo solidarietà e fiducia
nel Presidente Antonio Di Pietro.

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