giovedì 21 giugno 2012

Per l'asilo nessuna vendita ma concessione di servizio




Sull’asilo nido comunale l’amministrazione, che inizialmente voleva chiudere e vendere ai privati, alla fine ha optato per la più sensata concessione di servizio.
La soluzione della concessione è applicata con successo in molti comuni, ma molto dipende da ciò che sarà scritto nel capitolato del bando di gara e dal controllo che verrà esercitato. Dalle dichiarazioni di intento sul capitolato di concessione, in cui è richiesto l’accreditamento e la durata è fissata a 5 anni (troppi, meglio 3), il comune intende mantenere il controllo sulla gestione organizzativa e didattica. Rimangono critici i regolamenti per la gestione dell’accesso e delle rette che sicuramente saliranno; l’amministrazione comunque dichiara che vi sarà garanzia per disabili e casi sociali, così come il sostegno al pagamento, che verrà finanziato con il risparmio.
Piccola nota di folclore, il PDL non condivide la direzione presa, non vuole l’affidamento in concessione di servizio ed ha insistito con la vendita, ma poi come al solito vota si.

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