martedì 4 ottobre 2011

Osservazioni al PGT, contrasto a speculazioni e mafie





Ho chiesto di ammettere alla discussione come osservazioni al PGT questi due argomenti con la nostra proposta:
- contrasto della speculazione edilizia ed a garanzia dei lottizzanti
- contrasto alla penetrazione delle mafie



Il primo ha lo scopo di limitare, senza però costituire alcun impedimento, la possibilità che piani attuativi di iniziativa privata vengano snaturati in corso di esecuzione. Succede infatti talvolta che lottizzazioni partite con una certa tipologia di destinazione d'uso (ad esempio come area produttiva e come tale prevede determinati parametri per volumi, parcheggi e verde) veda avanzare al comune la richiesta del lottizzante, magari a lavori già cominciati, di variare la destinazione d'uso (ad esempio da produttivo a commerciale, che prevede in teoria minori volumi e maggiori necessità di parcheggio) con un progetto planimetrico invariato e nella sostanza non adeguato. Il risultato di questo è che: chi costruisce guadagna di più vendendo maggiori volumi, il comune incassa la monetizzazione delle opere non realizzate e ne dispone per altre opere - e fin qui si potrebbe essere tutti contenti - peccato che la qualità della lottizzazione scada e di conseguenza la qualità urbanistica della città.

Il secondo, data la necessità di contrastare la penetrazione delle mafie nel tessuto economico, propone: di acquisire (come onere del Comune e non dell'impresa) l'informativa antimafia come requisito per tutte le imprese che intendono lavorare per il Comune, di introdurre nei bandi per la realizzazione delle opere pubbliche l'obbligo di controllo dei sub-contratti stipulati in applicazione di quanto è già previsto dal Codice dei Contratti (“E’ fatto obbligo all’affidatario di comunicare alla stazione appaltante, per tutti i sub-contratti stipulati per l’esecuzione dell’appalto, il nome del sub-contraente, l’importo del contratto, l’oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati”).





Il testo integrale delle proposte presentate





Osservazione n. 2
al piano delle regole, elaborato: PdS_PdR normativa_rev01, Art. PdR 20 MODIFICA DELLA DESTINAZIONE D’USO (MDU)

Oggetto: contrasto della speculazione edilizia ed a garanzia dei lottizzanti

Premesso che
- è attuale la necessità di attuare tutti gli interventi possibili affinche si contrasti la speculazione edilizia
- la Legge Regionale 11 marzo 2005, n. 12 - Legge per il governo del territorio
con l’Art. 14. (Approvazione dei piani attuativi e loro varianti. Interventi
sostitutivi) al comma 1 stabilisce che
I piani attuativi e loro varianti, conformi alle previsioni degli atti di PGT,
sono adottati dal Consiglio comunale; nel caso si tratti di piani di iniziativa
privata, l’adozione interviene entro novanta giorni dalla presentazione al
comune del piano attuativo o della variante. Il predetto termine di novanta
giorni può essere interrotto una sola volta qualora gli uffici comunali
deputati all'istruttoria richiedano, con provvedimento espresso da assumere nel
termine di trenta giorni dalla data di presentazione del piano attuativo, le
integrazioni documentali, ovvero le modifiche progettuali ritenute necessarie
per l'adeguamento dello stesso alle prescrizioni normative vigenti; in questo
caso, il termine di novanta giorni di cui al presente comma decorre nuovamente
e per intero dalla data di presentazione della documentazione integrativa,
ovvero delle modifiche progettuali richieste; della conclusione della fase
istruttoria, indipendentemente dall'esito della medesima, è data comunicazione
da parte dei competenti uffici comunali al soggetto proponente. La conclusione
in senso negativo della fase istruttoria pone termine al procedimento di
adozione dei piani attuativi e loro varianti.
e con l’Art. 52. (Mutamenti di destinazione d’uso con e senza opere edilizie)
al comma 1 stabilisce che
I mutamenti di destinazione d’uso, conformi alle previsioni urbanistiche
comunali, connessi alla realizzazione di opere edilizie, non mutano la
qualificazione dell’intervento e sono ammessi anche nell’ambito di piani
attuativi in corso di esecuzione.


Considerato che
la presente proposta:
- ha la finalità di limitare, senza però costituire alcun impedimento, la possibilità che piani attuativi di iniziativa privata vengano snaturati in corso di esecuzione;
- ha altresì il beneficio di garantire a ciascun lottizzante partecipante alla convenzione, tramite il controllo della procedura di variante del piano attuativo, che un singolo lottizzante non si possa attribuire le capacità di monetizzazione ammissibili del piano senza ricorrere alla procedura di variante

Osserva che
la finalità indicata nelle considerazioni è perseguibile con un intervento aggiuntivo al testo del piano delle regole di una norma di Disciplina Urbanistica Comunale che fissi al 5% dei volumi previsti per singolo lottizzante il limite entro il quale il mutamento di destinazione d’uso con e senza opere edilizie, che richieda il reperimento di maggiori standard urbanistici, non costituisca variante al piano attuativo di iniziativa privata in corso di esecuzione.




Osservazione n. 3
al piano delle regole, elaborato: PdS_PdR normativa_rev01

Oggetto: contrasto alla penetrazione delle mafie

Premesso che
è attuale la necessità di attuare tutti gli interventi possibili affinche si contrasti la penetrazione delle mafie nel tessuto economico


Considerato che
La presente osservazione ha la finalità di essere di contrasto all'infiltrazione della 'ndrangheta, si affianca a norme in corso attuazione, come ad esempio la tracciatura delle operazioni di trasferimento di denaro e la normativa antimafia sugli appalti pubblici, anticipa a livello locale proposte già avanzate in varie sedi da soggetti diversi ma non ancora adottate o richiede l'applicazione di norme già presenti nel Codice dei Contratti Pubblici ma disattese, si articola in due punti scindibili.

Osserva che
La finalità indicata nelle considerazioni è perseguibile con due interventi aggiuntivi al testo del piano delle regole:

A. Acquisire, come onere del Comune e non dell'impresa, l'informativa antimafia come requisito per tutte le imprese che fanno richiesta di inserimento nell’elenco da consultare nel caso di affidamento di lavori, servizi e forniture in economia mediante procedura di cottimo fiduciario.

B. Introdurre nei bandi per la realizzazione delle opere pubbliche l'obbligo di controllo dell'applicazione di quanto previsto dal Codice dei Contratti, che dice: “E’ fatto obbligo all’affidatario di comunicare alla stazione appaltante, per tutti i sub-contratti stipulati per l’esecuzione dell’appalto, il nome del sub-contraente, l’importo del contratto, l’oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati”. L'informazione così acquisita è poi utilizzabile per effettuare controlli sui cantieri, sulle forniture in generale e sui soggetti sub-contraenti mediante l'acquisizione dell'informativa antimafia. Costituisce comunque una base informativa significativa per attività di contrasto alla penetrazione delle mafie.


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