martedì 9 novembre 2010

I nostri soldi spesi per uno spot

Ricordate il piano casa?
Il provvedimento di legge che (dopo aver snaturato un piano per l'edilizia residenziale pubblica per dare casa a chi fatica ad averla) secondo Berlusconi avrebbe dovuto contrastare la crisi rilanciando l'edilizia?
A distanza di oltre un anno dal lancio c'è la prova dei fatti che era una bufala, anzi una beffa.

A Dalmine le domande per ampliare gli immobili oltre i limiti stabiliti dal Piano Regolatore Urbanistico sono ... zero! Zero! Zero! Ho notizia che non è diverso altrove.
Meglio così! Era quello che speravamo dal momento che la legge proprio non ci era piaciuta, perché consentiva di costruire per volumi ben oltre quelli previsti dai regolamenti Comunali.

Però si sono spesi soldi dei cittadini per pagare lo spot di Berlusconi!

L'Assessore Facchinetti ai tempi, con ogni probabilità in compagnia di dipendenti comunali, sarà anche andato a Milano al palazzo della Regione per avere chiarimenti sulla legge, e come lui molti altri da tutta Italia ... e vai di rimborsi spese ed ore di lavoro sottratte a cose più utili. Poi riunioni, commissioni e consigli comunali perché il tutto aveva delle scadenze da rispettare.
Poi c'è il lavoro delle Regioni e del Ministero, i costi dei consulenti, i documenti e le mille altre cose della macchina amministrativa.

Ma badate che non è un flop come si dice in giro ma una spesa fatta per scelta.
Mi era bastato chiedere in giro, a chi nell'edilizia ci lavora, per avere da tutti la risposta che non sarebbe servito a nulla, se l'ho fatto io avrebbe potuto farlo anche chi ha pensato il provvedimento, quindi abbandonarlo e destinare risorse ad altro. Ma non è quello che è accaduto.

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