Nei precedenti post si è chiarito come, su indicazione della Regione Lombardia, le Provincie - e tra queste naturalmente anche quella di Bergamo - stiano affrontando il compito di stendere il piano di gestione dei rifiuti definendo: uno scenario evolutivo nel quale si pongono gli obiettivi di ottimizzazione ed uno scenario inerziale rispetto al quale stimano i nuovi fabbisogni e le conseguenti esigenze di nuove impiantistiche di trattamento rifiuti.
E' evidente che la Provincia ha individuato nello scenario evolutivo delle azioni di miglioramento della gestione del rifiuto che ritiene realizzabili mediante l'attuazione del piano; è anche chiaro che l'indicazione della Regione è dettata da una ragionevole preoccupazione che comunque per i rifiuti prodotti si preveda la destinazione al trattamento termico, al fine di contenere il più possibile il conferimento in discarica. Lo scenario inerziale prevede 32.000 t/a in più di fabbisogno rispetto allo scenario evolutivo, ed è circa il 16% della capacità prevista.
Una seconda direttiva della Regione riguarda il 20% di capacità di trattamento termico come quota di mutuo soccorso che ogni Provincia deve mettere a disposizione (40.000 t/a per Bergamo). Anche questa quota, tutt'altro che irrisoria, si configura come “salvagente” da potersi gettare nel caso straordinario si presentasse la necessità.
E' naturale che questa impostazione porterà alla realizzazione di impianti con capacità in eccesso rispetto a quelle che saranno i reali fabbisogni. L'affermazione deriva dal fatto che si sono previsti due distinti criteri di cautela che portano nei fatti la quota in eccedenza ad avvicinarsi al 36% di quella che sarà la capacità di trattamento termico.
E' importante osservare inoltre che la percentuale di fabbisogno derivante dai criteri di cautela sopra descritti corrisponde al 86% del totale, mentre solo il restante 14% costituisce l'effettiva capacità aggiuntiva necessaria.
Ci sembra che la cautela sia eccessiva, la misura del 20% può coprire esigenze di mutuo soccorso ma anche eventuali ritardi che dovessero registrasi per il raggiungimento degli obiettivi posti dallo scenario evolutivo. Si tenga presente inoltre che per esigenze transitorie all'occorrenza si può fare ricorso al mutuo soccorso che a loro volta le altre provincie nel frattempo devono aver messo in conto, come di fatto oggi la Provincia di Bergamo sta garantendo a Sondrio e Varese.
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