Abbiamo l'intenzione di dare un contributo di chiarezza su un argomento tutt'altro che facile, per questo motivo cominciamo riportando, per comodità e necessità di comprensione, alcuni dati e direttive in parte presenti nel Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (PPGR).
La Regione Lombardia ha dato alle Provincie tre fondamentali indicazioni per la realizzazione del PPGR:
- Ogni provincia delle essere autosufficiente nella gestione dei rifiuti;
- Il PPGR deve essere sviluppato su due scenari - di cui si estrae una breve descrizione dal Piano Provinciale - denominati evolutivo ( per prefigurare un'evoluzione del sistema attuale che ne consenta l'ulteriore ottimizzazione, senza però determinare uno stravolgimento di quanto oggi in essere, operando all'interno di quei "gradi di libertà" di cui si può concretamente disporre, intesi come ricerca delle opportunità di nuove ottimizzazioni ... lo "Scenario evolutivo" è finalizzato all'indirizzare i soggetti attuatori delle politiche di Piano verso il conseguimento dei massimi livelli di sostenibilità ambientale) e inerziale (proietta nel tempo le attuali tendenze in atto, in assenza di ulteriori interventi di rilancio da parte della pianificazione provinciale ... lo "Scenario inerziale" costituisce il riferimento da assumersi, in via cautelativa, ai fini del dimensionamento dei fabbisogni provinciali di trattamento e smaltimento dei rifiuti.).
- Ogni Provincia deve predisporsi per avere il 20% di capacità in più sugli impianti di trattamento termico per il mutuo soccorso tra provincie.
Alcuni dati e informazioni.
Capacità inceneritori in provincia:
REA di Dalmine 146.000 tonnellate/anno
BAS di Bergamo 72.000 t/a di CDR a pezzatura fine (coriandolo) proveniente per il 20-40% dagli impianti in gestione ad ASM S.P.A. e per il restante 60-80% da ambiti fuori provincia e Regione (in prevalenza centro – nord Italia).
Quantitativi trattati nel 2006:
REA di Dalmine 155.000 tonnellate/anno
BAS di Bergamo 60.000 t/a di CDR
Fabbisogni aggiuntivi dichiarati nel PPGR al 2013 e destinati al trattamento termico:
11.000 t/a nello scenario evolutivo,
43.000 t/a nello scenario inerziale
40.000 t/a per il mutuo soccorso.
Esiste l'istanza di ampliamento presentata dalla REA per portare la capacità di trattamento dell'impianto dagli attuali 440 t/giorno a 710 t/g (incremento di circa 88.000 t/a), attraverso la realizzazione di una nuova linea di combustione dei rifiuti dedicata a rifiuti ingombranti, fanghi da depurazione acque reflue e rifiuti speciali oltre che dei Rifiuti Ospedalieri Trattati (ROT).
Programma di realizzazione di nuove potenzialità di trattamento termico.
Entro il 2008 approvazione del PPGR.
Nel 2009 avanzamento delle proposte.
Dal secondo semestre del 2009 al primo semestre del 2011 progettazione e autorizzazione.
Dal 2011 al 2012 realizzazione.
Nel 2013 avvio ed esercizio.
Rappresentazioni schematichedella gestione dei flussi di rifiuti previsti (scenario: attuale, evolutivo e inerziale) estratta dal PPGR.



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