domenica 2 novembre 2008

Non allontaniamo i clandestini dalla sanità

Riportiamo l'appello lanciato dalla Società Italiana di Medicina delle Migrazioni.

"Un emendamento di 5 senatori della Lega, propone l'abolizione del divieto di segnalazione alle autorità degli immigrati senza permesso di soggiorno che richiedono assistenza sanitaria. Prevede anche la segnalazione per coloro che non possono pagare le prestazioni sanitarie. Gli effetti di tali modifiche possono essere devastanti sul piano del diritto individuale e della salute pubblica oltre che essere inaccettabili sul piano deontologico."

" ... la logica della norma non è solo quella di curare l'immigrato irregolare ma anche di tutelare la collettività
... il rischio di segnalazione o denuncia contestuale alla prestazione sanitaria spingerebbe ad una clandestinità sanitaria pericolosa per l'individuo e per la collettività laddove possano esserci malattie trasmissibili
... verrebbero vanificati importanti successi nell'ambito sanitario tra gli immigrati testimoniato ad esempio dalla riduzione dei tassi di AIDS, della stabilizzazione di quelli relativi alla Tubercolosi
... tutto questo con evidente effetto sul contenimento dei costi in quanto l'utilizzo tempestivo e appropriato dei servizi (quando non impedito da problemi di accessibilità) si dimostra più efficace e quindi efficiente in termini di economia sanitaria ..."

Dott.ssa Rossana Papini

Per approfondimenti è possibile leggere l'articolo apparso sull'Eco di Bergamo il 30 Ottobre 2008.

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