venerdì 28 settembre 2012

Il patto Tenaris 2030 per ora è un annuncio.




Un aiuto all’amministrazione, con il fiato corto da congelamento, arriva dall’assessore regionale leghista Belotti con un attestato di merito (ma niente denaro) per il governo del territorio in relazione al “patto Tenaris 2030”.
Al momento del patto non si conoscono i contenuti ma solo i desideri espressi dal comune nel PGT, in parte respinti dalla Tenaris come si è capito dalle osservazioni dell’azienda al PGT stesso.

E’ noto invece che si è costituito un comitato che ne contesta alcune intenzioni e per queste persone il premio suona come una beffa.
Nell’incontro, svoltosi lo scorso 6 settembre tra l’amministrazione comunale i cittadini interessati (quali firmatari dell’osservazione presentata in merito al PGT) gli assessori Facchinetti e Pellegrini hanno detto che: nel caso i cittadini decidessero di ristrutturare la propria casa, non ci sarà alcun vincolo ma dovranno essere rispettate le leggi nazionali e regionali in materia urbanistica ed edilizia; l’amministrazione sta valutando agevolazioni e sconti per chi deciderà di intervenire sul proprio immobile migliorando gli standard previsti dalle leggi. Quale sarà l’entità di queste agevolazioni non è cosa di poco conto perché il rischio che si tratti di qualcosa di irrilevante è alto, e nella sostanza è l'unica cosa che giustifica che si tracci una fascia al di fuori del perimetro della fabbrica.
Sul fronte dell’inquinamento acustico gli interventi sono dovuti a vincoli di legge e quindi irrilevanti ai fini della stesura di un patto. La Tenaris ha in corso un progetto finalizzato a rientrare entro i limiti a seguito di una ordinanza del Sindaco per rilievi dell’ARPA e per il quale a Maggio su nostra sollecitazione è stato reso noto uno stato di avanzamento dei lavori.

Queste considerazioni, che nascono dal fatto che è il quadro complessivo è ancora vago, rafforzano la proposta che avevo fatto in sede di approvazione del PGT, che accoglieva la richiesta dei suddetti cittadini, di stralciare temporaneamente la fascia di reciprocità per legarla al patto 2030 ed ai sui contenuti, comprensiva quindi dei regolamenti senza i quali il tutto rimane monco e difficilmente valutabile.

Oggi, in mancanza di dati oggettivi e completi, siamo autorizzati a pensare che questo sia parte della politica degli annunci e delle auto lodi, a cui siamo tristemente abituati, ai quali non seguono fatti concreti e tangibili; volendo però essere comunque positivi e di stimolo ci auguriamo che l’intervento della regione possa essere di aiuto per l’amministrazione in sede di discussione dei contenuti con Tenaris; se il patto sarà veramente meritevole di un premio lo sapremo solo dopo aver visto il risultato.

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