domenica 15 aprile 2012
Al giro di boa l'amministrazione mostra tutti i suoi limiti.
Dispiace dirlo, ma quasi sempre dove l’amministrazione tocca fa danno.
La disattenzione dell’Amministrazione per le associazioni operanti nel sociale ha creato una situazione di tensione e scoramento tra molti attivisti che ha contribuito all’implosione della consulta.
Chiuderanno l’unico asilo nido comunale con buona pace dei cittadini bisognosi i quali di certo non ringrazieranno.
Hanno imposto al centro di Dalmine il disastroso parcheggio a pagamento dicendo che era una sperimentazione, ma firmando una convenzione per cinque anni; dopo oltre un anno hanno finalmente riconosciuto il fallimento, dopo altre sei mesi però non hanno fatto ancora nulla per rimediare. I parcheggi sono ancora inutilizzati e i cittadini devono fare le corse per non prendere la multa sotto casa.
Hanno dato l’ok alla costruzione di una nuova autostrada la Dalmine-Osio Sotto la cui utilità è dubbia perché correrà parallela alla A4, dal Centro Torri al nuovo casello previsto ad Osio Sotto, sfregerà la fascia agricola a est chiudendo Sabbio tra due autostrade. Il tutto senza mostrare al consiglio comunale dati a supporto del progetto, ma soprattutto senza indire un’assemblea pubblica per sentire cosa ne pensano i cittadini.
In vista della prossima chiusura della GESECO cominceranno con il vendere la farmacia Comunale di Sabbio, dicendo che così valorizzeranno quella di viale Marconi, attività nella quale non hanno certo brillato in questi due anni. Dicono che ci hanno pensato ed hanno le idee chiare ma non producono un progetto, mentre in consiglio comunale devono ritirare la delibera dall’ordine del giorno per inesattezze sulla perizia che stimava il valore della farmacia da mettere in vendita.
Con il nuovo PGT hanno incredibilmente tolto al consiglio comunale ogni controllo sulla trasformazione urbanistica, i progetti non avranno più bisogno di nessun parere positivo da parte dei rappresentanti eletti dai cittadini. Lasciano la trasformazione urbana sostanzialmente nelle mani dell’assessore competente e del dirigente di area.
L’amministrazione presenta queste scelte sbagliate come fossero dei successi, in realtà intervengono qua e là per preconcetto e demagogia: la verità è semplice, non sono in grado di amministrare con competenza e si nascondono dietro la scusa dei soldi che mancano. I soldi invece compaiono magicamente per la propaganda, infatti ad esempio trovano 90.000 euro per installare inutili videocamere a tutti gli ingressi e le uscite di Dalmine e si guardano bene dall’aumentare l’ICI sulla seconda, terza, quarta, ennesima casa sfitta per continuare a garantire servizi a chi ne ha bisogno.
La verità è che, al giro di boa, questa amministrazione a impronta Lega ha avuto il tempo di mostrare tutti i suoi limiti.
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