martedì 1 novembre 2011

La schiuma della roggia morletta.



L'intervento sulla roggia Morletta piena di schiuma

In questi giorni abbiamo assistito all'ennesimo penoso scempio ambientale. Questa volta è toccato alla roggia morletta .

Dalla stampa si apprende che il responsabile sembra essere una Azienda di Dalmine, dove un addetto intento in attività di pulizia ha riversato in uno scarico il detergente utilizzato nelle lavorazioni, senza pensare che lo scarico è per l'acqua piovana e direttamente collegato alla roggia.
Leggiamo anche che il colpevole subirà la denuncia e pagherà i danni: staremo a vedere. Purtroppo il danno non potrà essere veramente risarcito perché, se è possibile recuperare i costi della bonifica, la roggia non sarà quella di prima per moltissimo tempo.

Queste cose eravamo abituati a vederle negli anni settanta, quando quelli della mia età erano bambini e mancava completamente una  cultura per la tutela dell' ambiente.
Vorrei cogliere l'occasione per suggerire una riflessione sull'accaduto.
Siamo sicuri di fare tutto il possibile, il necessario per diffondere il senso di responsabilità e le conoscenze affinché certe cose non accadano?
A questa domanda retorica devono seguire le vere domande alle quali le istituzioni devono dare risposte.
Cosa si deve fare di più per evitare che questo accada?
Vi è formazione adeguata in materia di tutela dell'ambiente nelle aziende?
Si richiede veramente di attuare le prescrizioni di legge o queste restano lettera morta?
Si controlla che vengano attuate le prescrizioni di legge e si sanziona nel caso non avvenga?






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