sabato 11 giugno 2011

La qualità dell'aria che respiriamo - il PM

Ecco i valori del PM nell'aria che abbiamo respirato nell'ultimo anno.
Sono dati che ho preso da ARPA Lombardia (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente), ho pensato fosse interessante elaborarli perché riferiti alla centralina situata nel giardino della scuola elementare Carducci a Dalmine, possiamo perciò dire che è l'aria che respiriamo.
Per vedere il grafico ingrandito cliccate l'immagine sotto oppure qui, i dati elaborati sono invece qui.



La sigla PM10 identifica polveri, fumo, microgocce di sostanze liquide in sospensione nell'atmosfera sotto forma di particelle microscopiche, il cui diametro è uguale o inferiore a 10 µm (10 millesimi di millimetro).
Le principali fonti di PM10 causate dall'uomo sono: combustione nei motori a scoppio, negli impianti di riscaldamento e nelle attività industriali.
Il PM2,5 è un particolato fine con diametro inferiore a 2,5 µm, una polvere in grado di penetrare nei polmoni specie durante la respirazione dalla bocca.
Il limite di 50 µg/m³ è inteso come valore medio misurato nell'arco di 24 ore da non superare più di 35 volte l'anno.
Le patologie legate all'inquinamento da polveri sottili sono l'asma, le affezioni cardio-polmonari e la diminuzione delle funzionalità polmonari. La mortalità indotta dalle polveri sottili è stimata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) allo 0,5% dei decessi annuali.

Che dire?
Cose che molti pensano già e da tempo.
La situazione è grave perché per una buona parte dell'anno i valori superano i limiti previsti dalla legge. Per migliorare c'è da fare molto di più, non si può considerare il problema con sufficienza, occorre fare tutto il possibile affinché la situazione torni entro limiti accettabili.

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