Nel prossimo consiglio comunale l'amministrazione risponderà ad una interrogazione della lista giovani in merito alle osservazioni fatte dal comitatato di quartiere di mariano sulle barriere fonoassorbenti in corso di realizzazione.
Riportiamo qui sotto la lettera inviata agli organi di informazione dal comitato ed in allegato il dettaglio delle osservazioni tecniche di residenti di Viale Mariano e Viale Lombardia inviati al comune, a Tenaris, ad ARPA ed alla ASL.
Oggetto: Barriere antirumore a Dalmine. Un’opportunità persa?
Gentile Direttore,
Le scriviamo in qualità di Comitato di quartiere della frazione Mariano del Comune di Dalmine e anche, questo lo crediamo fortemente, a nome di tutti coloro che hanno a cuore il presente e il futuro di questa Città e dei loro abitanti.
Come forse saprà, avendo già dato spazio alla questione che intendiamo riproporre, la Tenaris Dalmine sta in questi giorni realizzando le tanto attese opere di mitigazione ambientale, per cercare di risolvere il problema dell’inquinamento acustico che tanto assilla alcune zone del nostro territorio.
Tanto attese e tanto annunciate. E’ ormai da circa un anno infatti, in conseguenza delle continue sollecitazioni di alcuni Cittadini e del Comitato di quartiere in primis, che la Tenaris aveva assicurato che le opere di mitigazione ambientale ed acustica sarebbero state effettivamente realizzate.
Orbene, effettivamente, le opere sono ora cominciate. E’ possibile per chiunque passare, vederle, e constatare, senza alcuna ombra di dubbio, che si tratta di un classico esempio di “montagna che partorisce un topolino”.
Si perché vede, caro Direttore, a partire dall’Ordinanza del Segretario Comunale di Dalmine dell’anno scorso che imponeva alla Tenaris di rientrare nei valori acustici di Legge, da parte della Tenaris stessa, in quest’ultimo anno, abbiamo assistito ad una serie di rappresentazioni fotorealistiche (i cosidetti “rendering”) che partendo dall’ipotesi di realizzare colline verdi e boschi rigogliosi, si è via via trasformata in una ben più modesta barriera antirumore stile autostrada, alta ben 8 mt e posta in una fascia che gli strumenti urbanistici prevedono dal lontano 1978 come fascia di rispetto ambientale con vincolo di piantumazione.
Sicuramente vi saranno state motivazioni tecniche che hanno indirizzato verso questo tipo di soluzione; sicuramente le scelte fatte saranno funzionali. Non vogliamo entrare nel merito della questione, anche perché ci sono organi preposti alla verifica e al controllo che dovranno necessariamente esprimersi in merito alla bontà e alla legittimità delle scelte tecniche-tecnologiche effettuate. Non vogliamo nemmeno maliziosamente pensare che si sia unicamente perseguita, in modo miope e poco lungimirante, la strada più semplice e meno dispendiosa; e tuttavia, visto il fortissimo impatto visivo dell’opera, non vogliamo nemmeno credere che non si potesse fare di meglio.
Quello che vorremmo, invece, è mettere in campo le forze migliori mettendo a confronto e coinvolgendo la Cittadinanza, l’Amministrazione Comunale, gli Enti pubblici interessati e la Tenaris Dalmine stessa, per trovare una soluzione definitiva a questo problema, poiché il rischio, a nostro vedere, è che quanto verrà realizzato sarà insoddisfacente sotto vari aspetti e si dovranno attendere altri 30 anni prima che vi si possa porre nuovamente mano
E questo, dal nostro punto di vista, è inaccettabile.
La Tenaris Dalmine è una grande Azienda, linfa vitale del nostro Comune e della nostra Provincia. Intere generazioni di Dalminesi e di Bergamaschi sono cresciute e in alcuni casi, se vogliamo, anche riscattate e prosperate grazie al lavoro e al benessere portati da questa Azienda da un secolo a questa parte. Ne siamo orgogliosi e consapevoli. Molto tuttavia è stato dato anche dal Territorio in cui essa insiste e dalle Persone che attorno ad essa conducono la loro esistenza. In un’epoca di “green economy”, in cui l’attenzione di tutti è puntata sulla sostenibilità di ogni processo produttivo e in cui l’attenzione per la questione ambientale è spesso valore aggiunto e “benchmarck” per le Aziende, siamo sicuri che la Tenaris Dalmine, da grande multinazionale quale è, saprà valutare al meglio le considerazioni qui esposte.
Ci auguriamo che a ciò corrisponda un risultato finale delle opere in fase di realizzazione all’altezza del nome dell’Azienda della sua storia.
Cordiali Saluti.
Il Comitato di quartiere
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