sabato 11 dicembre 2010

La sentenza sull'inceneritore sblocca soldi

La recente sentenza che condanna REA a pagare al Comune di Dalmine oltre 1 milione di euro (più interessi per circa 180.000 euro), per il solo fatto di essere messa a bilancio attivo del Comune, allenta i vincoli del patto di stabilità e consente perciò di spendere i più di 500.000 euro che sono a disposizione come avanzo di bilancio del 2009.
Altri soldi dovranno venire (sono dovuti ai cittadini di Dalmine e non piovuti dal cielo), la sentenza infatti si riferisce solo al periodo da Aprile 2002 ad Ottobre 2004.

Date le difficoltà evidenziate di recente per il finanziamento delle opere e dei servizi, l'amministrazione deve perseguire l'obiettivo di incassare i fondi nel più breve tempo possibile, cercando di dimostrare la stessa determinazione messa in campo dall'amministrazione Bruschi.

Riparte quindi qualche spesa di investimento: sitemazione e riqualificazione edifici comunali per 210.000 euro, messa a norma della piazzola ecologica per 100.000 euro, manutenzioni saordinarie su immobili per 117.000 euro.
Per le scuole non c'è molto, alle materne 10.000 euro ed alle medie 20.000 euro, anche se l'Assessore Montevecchio ha precisato che si aggiungono 153.000 euro.

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