sabato 30 maggio 2009

Cimadoro contrario al potenziamento dell'inceneritore

Pubblichiamo il comunicato stampa dell'On Sergio Piffari, coordinatore regionale Idv Lombardia e Capo Gruppo in Commissione Ambiente della Camera, e dell'On Gabriele Cimadoro, candidato per Italia dei Valori, alla presidenza della Provincia di Bergamo.



CIMADORO: L’inceneritore di Dalmine è solo una questione di solidarietà nazionale

A integrazione di quanto riportato su un quotidiano locale del 29 maggio, a proposito della “questione ambientale” e in particolare sul tema dei rifiuti, Italia dei Valori ribadisce con forza la propria posizione orientata all’incentivazione della raccolta differenziata, per una significativa riduzione degli imballaggi e dell’eccessivo ricorso al materiale plastico.

Il potenziamento delle energie rinnovabili, in un ottica di massimizzazione della efficienza energetica, rimane uno dei principali target della politica ambientale perseguita da Idv.

I rifiuti provenienti dai processi industriali non possono essere considerati fonti rinnovabili come, al contrario, il distorto sistema degli inceneritori italiani considera, aggirando le norme comunitarie e impoverendo i cittadini attraverso ulteriori aggravi sulla bolletta elettrica.

La nostra linea è confermata dai ripetuti interventi dell’On. Sergio Piffari, tanto in Commissione Ambiente quanto nell’aula di Montecitorio, circa i tre Decreti predisposti e approvati dal Governo Berlusconi per affrontare l’emergenza rifiuti in Campania.

Questi provvedimenti hanno finito per gravare sui contribuenti che hanno subito un aumento del costo delle bollette per un ammontare complessivo di circa 9,5 miliardi di euro, di cui 1 miliardo per gli inceneritori in Campania, 2,5 per gli inceneritori in Sicilia e 6 miliardi distribuiti su tutto il territorio nazionale, tra cui Dalmine.

La comunità di Dalmine, accollandosi gli oneri dell’insediamento dell’inceneritore ha già dato, oltre ogni limite, il suo contributo per lo smaltimento dei rifiuti prodotti, non solo sul territorio lombardo, ma nazionale.


Solo in estremi casi di emergenza nazionale – precisa l’on. Gabriele Cimadoro, candidato Idv alla guida di via Tasso – come in Campania, dove si è sfiorata l’emergenza sanitaria, Dalmine, come gli altri inceneritori dislocati in Italia, deve offrire la propria disponibilità a farsi carico di una parte di smaltimento in un ottica di solidarietà nazionale”.


In un quadro di pianificazione della mappa nazionale degli inceneritori – afferma l’on. Sergio Piffari, coordinatore lombardo e capogruppo in Commissione Ambiente alla Camera per Italia dei Valori – sono altre realtà regionali che hanno il dovere di farsi carico della realizzazione di nuovi inceneritori. Potenziare la terza linea a Dalmine – aggiunge – in questo momento diventerebbe controproducente per il territorio bergamasco, con il rischio di depotenziare la raccolta differenziata, che andrebbe al contrario stimolata e incentivata. Avvisaglie di questo tipo sono già evidenti in alcune realtà comunali dove l’attenzione dei cittadini verso la raccolta differenziata viene puntualmente vanificata conferendo tutti i rifiuti, indifferentemente, nell’inceneritore, in barba alle leggi e beffando lo sforzo degli stessi cittadini.

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